L’ antenato del figgy pudding compare già in uno dei libri di cucina più antichi della storia inglese: The Forme of Cury, pubblicato intorno al 1390. Oltre a fichi e uvetta la ricette comprende l’uso di mandorle, acqua, vino, zenzero e miele chiarificato.
La ricetta che vi propongo è qui è quella più moderna.

La ricetta
100 g burro non salato
225 g di fichi
70 g di uvetta
480 ml di acqua
8 fette di pane bianco in cassetta sbriciolato
155 g di farina
100 g di zucchero di canna
3 uova
240 ml di latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiai di scorza d’arancia candita
1 cucchiaio di zest di arancia
Imburrare uno stampo per pudding o gli stampino individuali. In un casseruola a fuoco alto unire i fichi, l’uvetta e l’acqua e portare a bollore. Abbassare poi la fiamma e far sobbollire per 20 minuti. Con una schiumarola trasferire i fichi e l’uvetta in una ciotola e conservare l’acqua di cottura.
Tagliare una parte dei fichi e disporli nello stampo.
In una ciotola unire il pane e la farina, aggiungere il burro e lavorare il tutto con lo sbattitore. Aggiungere lo zucchero fino a che il composto non sarà soffice. A questo punto aggiungere le uova una ad una, incorporarle bene. Unire quindi il latte e la vaniglia, sempre mescolando e la scorza e il zest d’arancia, l’uvetta e fichi rimasti.
A questo punto versare il composto nello stampo, lasciar cuocere a bagnomaria per 2 ore.
Far riposare lo stampo almeno 25 minuti prima di sformare il pudding.
Servire con panna montata e con la riduzione dello sciroppo di fichi ottenuta dall’acqua di cottura.