Quando si vive da sole o si passa molto tempo da sole in casa, è facile cadere nell’abitudine di mangiare velocemente, magari davanti al computer o sul divano.
Un piatto al volo, una forchetta, niente tovaglia. “Tanto sono solo io”, ci diciamo.
Eppure apparecchiare la tavola anche quando si è sole può essere un gesto sorprendentemente importante.
Prima di tutto è una forma di cura verso se stesse. Mettere una tovaglietta, scegliere un bel piatto, magari accendere una piccola candela o mettere un fiore sul tavolo significa dire: il mio tempo e il mio pasto meritano attenzione.
Apparecchiare crea anche una pausa mentale. Trasforma il momento del pasto in un rituale, separandolo dal resto della giornata. Invece di mangiare distrattamente, ti siedi, respiri e ti concedi qualche minuto di presenza.
C’è poi un altro aspetto: la qualità dell’esperienza. Mangiare in un ambiente ordinato e curato cambia davvero la percezione del cibo. Anche un piatto semplice può sembrare più buono quando è servito con attenzione.
Non serve fare qualcosa di elaborato. Basta poco:
– una tovaglietta o una tovaglia
-il piatto giusto invece del contenitore
-un bicchiere per l’acqua
-magari una luce più morbida o un po’ di musica
Sono piccoli dettagli, ma raccontano qualcosa di importante: prendersi sul serio anche quando non c’è nessuno a guardare.
Perché apparecchiare la tavola non è solo per gli ospiti. È anche per te.








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